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- Articoli in italiano -
(1) Prefazione “Dio non ha creato il male, il freddo o le tenebre”Trasduzione di Nadir Martello,
dall'inglese,
"God
did not create evil, cold or darkness" ********************************
"Dio non ha creato il male, il freddo o le tenebre" [Di autore anonimo] 31/3/2005 La scena è situata all’università… “Permettetemi di spiegarvi il problema che la scienza ha con Gesu’ Cristo,” Il professore di filosofia, ateo, pronuncio’ quelle parole. Concedendosi cosi una breve pausa davanti alla sua classe, prima di chiedere ad uno dei nuovi studenti di alzarsi in piedi. “Ragazzo, tu sei cristiano, non è vero? “Si, professore.” “Quindi tu credi in Dio?” “Assolutamente.” “E’ Dio buono?” “Certamente! Dio è buono.” “Poiché Dio può fare ogni cosa, Egli è onnipotente, non è vero?” “Si.” “Sei tu buono or cattivo?” “La Bibbia afferma che io sono cattivo.” Il professore sogghigna. “Ah! LA BIBBIA!” Considerando per un momento. “Ecco, questa è per te. Per esempio, diciamo che qui c’e’ una persona malata e che tu puoi curarla. Tu puoi farlo. Tu l’aiuteresti? Ci proveresti a farlo?” “Si, professore, lo farei.” “Allora tu sei buono…!” “No, non lo direi.” “Perché non lo diresti? Infatti, se tu lo potessi, tu cureresti un malato o un mutilato…infatti, se noi lo potessimo, la maggioranza di noi qui lo farebbe…Ma Dio non lo fa.” [Nessuna risposta.] “Non è forse vero che Egli non lo fa? Mio fratello era cristiano ma mori’ di cancro, nonostante che avesse pregato Gesu’ per una guarigione. In che modo Gesu’ è buono? Hmmm? Puoi tu a darmi una risposta?” [Nessuna risposta] IL professore è simpatetico. “No, tu non puoi darmi una risposta, o mi sbaglio?” Egli prende dalla cattedra un bicchiere con dell’acqua e ne beve un poco, in modo cosi di dare tempo allo studente di rilassarsi. In filosofia, è di norma di facilitare con le matricole. “Ragazzo, ricominciamo daccapo.” “E’ Dio buono?” “M…Si.” E’ Satana buono?” “No.” “Da dove viene Satana?” Lo studente esita. “Da Dio…” “Corretto. Dio creo’ Satana?” Il professore fa passare le sue nodose dita tra i suoi scarsi capelli e allo stesso tempo si gira verso alla compiaciuta udienza di studenti. “Signori e signore, penso veramente che durante questo semestre ci divertiremo un po.” Egli si gira di nuovo verso lo studente. “Ragazzo, dimmi un po. Esiste il male in questo mondo?” “Si, professore.” “Il male è dappertutto, no? E’ Dio che fa tutte le cose?” “Si.” “Chi ha creato il male?” [Nessuna risposta] “Ci sono malattie nel mondo? Immoralità? Odio? Brutalità. Tutte queste terribili cose – esistono nel mondo?” Lo studente in piedi è imbarazzato. “Si.” “Chi le ha create?” [Nessuna risposta] Improvvisamente, il professore grida allo studente. “Chi ha creato quelle cose? Per favore, rispondi!” Ora il professore è pronto per il decisivo colpo di grazia; e avvicinandosi alla faccia dello studente gli mormora: “Ragazzo, allora… Dio ha creato tutti i mali?” [Nessuna risposta] A questo punto, lo studente cerca di mantenere lo sguardo fisso ma fallisce. Immediatamente, il docente universitario si allontana e come una vecchia pantera comincia a passeggiare l’aula. Tutta la classe è ipnotizzata. “Dimmi,” egli continua, “Se questo stesso Dio che ha creato tutti questi mali nella storia umana, come fa ad essere buono?” Il professore ora muove le braccia attorno come per mostrare i mali nel mondo. “Ragazzo, non è forse vero che tutti gli odi, le brutalità, le pene, le torture, le morti e le cattiverie, e tutte le sofferenze create da questo Dio sono dappertutto nel mondo?” [Nessuna risposta] “Non riesci forse a vederle tutte queste miserie che sono attorno a noi? Eh?” Pausa. “No?” Il professore allora si avvicina di nuovo a pochi centimetri dalla faccia dello studente e gli bisbiglia, “E’ Dio buono?” [Nessuna risposta] “Ragazzo, credi tu in Gesu’ Cristo?” Ora la voce tremula dello studente lo tradisce: “Si, professore. Io credo.” Con tristezza il vecchio professore scuote la testa. “La scienza dichiara che tu hai cinque sensi per identificare e osservare il mondo attorno a te. “Hai tu mai visto Dio?” “No, professore. Io non lo ho mai visto.” “Allora, di un po, hai tu mai udito la voce di Gesu’?” “No, professore. Io non lo ho mai udito.” “Hai tu mai toccato il tuo Gesu’, gustato, o odorato lui…infatti, hai tu in un modo o altro qualche percezione sensoria del tuo Dio?” [Nessuna risposta] “Per favore, rispondimi!” “No, professore, temo proprio di no.” “Tu TEMI…di non averle?” “No, professore.” “Nonostante tutto tu credi ancora in lui?” “..si…” “Cio` richiede FEDE!” Il professore con aria baldanzosa sorride al subalterno. “La scienza, secondo le empiriche, collaudate e dimostrate regole del protocollo, dichiara che Dio non esiste. Ragazzo, cosa hai tu da dire? Dov’e’ il tuo Dio?” [Lo studente non risponde] “Per cortesia, siediti!” Il ragazzo si siede…Sconfitto(?). Un altro studente cristiano alza la mano. “Professore, mi permetta di parlare alla classe?” Il professore si gira e sorride. “Ah, un altro cristiano nell’avanguardia! Ragazzo, vieni, vieni. Parla pure a quest’udienza e facci udire parole di vera saggezza.” Il giovane si guarda attorno all’aula. “Professore, voi avete presentato degli interessanti punti. Adesso, se voi me lo permettete, io ho una domanda da porre a lei. C’e’ una tale cosa come il calore?” “Si, ” il professore accigliato risponde. “C’e’ il calore.” “C’e’ una tale cosa come il freddo?” “Ragazzo, si, c’e’ pure il freddo.” “No, professore, non c’e’.” Il ghigno del professore si rabbrividisce. Noi possiamo raggiungere 458 gradi al disotto dello zero, il quale non è calore, tuttavia, non possiamo andare oltre a tale gradazione. Non esiste una tale cosa come il freddo, altrimenti noi potremmo raggiungere un freddo maggiore di 458 – Vede, professore, il freddo è solo una parola che noi usiamo per descrivere l’assenza di calore. Noi non possiamo misurare il freddo. In quanto al calore, noi lo misuriamo in unita’ termali, perché questi è energia. Il freddo non è l’opposto del calore, professore, soltanto la sua assenza.” Silenzio. Nell’aula neppure il ronzio di una mosca si fa sentire. “Professore, c’e’ una tale cosa come le tenebre?” “Ragazzo, che tipo di domanda insensata è questa? La notte cos’e’ se non tenebre? Dove ci stai conducendo…?” “Così lei dice che c’e’ una tale cosa come le tenebre?” “Si…” “Professore, lei si sbaglia di nuovo. La tenebra non è una cosa; essa è l’assenza di qualche cosa. Lei può avere una luce minima [o bassa], una luce normale, una luce brillante, luce intermittente, ma se costantemente lei non ha la luce, lei non ha niente; e quindi si chiamano tenebre. Questo è il significato che noi usiamo nel definire la parola. In realtà, le Tenebre non sono. Altrimenti, lei potrebbe far si che le tenebre diventino ancor piu’ tenebre e darne a me un vaso pieno. Professore, è lei capace…di darmi un vaso di piu’ oscure tenebre?” Controvoglia, il professore non puo astenersi al sorridere alla sfrontatezza del giovane studente che gli sta di fronte. Questo sara’ veramente un buon semestre. “Ragazzo, ora vuoi farci la cortesia di dirci qual è il punto che stai fabbricando?” “Si, professore. Il mio punto è: sin dall’inizio il suo argomento si reggeva su di una premessa filosofica sbagliata, cosi che la sua conclusione deve essere errata…” Il professore diventa livido. ”Sbagliata…? Come osi tu…!” “Professore, mi permetta di spiegare i miei termini usati?” La classe è tutta orecchi. “Spiega…oh, spiega…” Il professore ora per controllarsi deve fare un sforzo enorme. Improvvisamente diventa l’affabilità personificata. Fa segno agli studenti di mantenere il silenzio in modo di permettere allo studente di continuare a parlare. “IL suo ragionamento si basa sulla premessa della dualità,” lo studente spiega; “quella che, per esempio, c’e’ la vita e poi c’e’ la morte; un buon Dio e un cattivo. Lei osserva il concetto di Dio come qualcosa di finito, qualcosa che noi possiamo misurare. Professore, la scienza non puo neppure spiegare un pensiero. Essa usa l’elettricità e il magnetismo ma non le ha mai viste, ancor meno completamente capite. Osservare la morte come l’opposto della vita è essere ignoranti del fatto che la morte non puo esistere come una cosa essenziale. La morte non è l’opposto della vita, meramente l’assenza di questa.” Il giovane afferra ora un giornale dallo scrittoio [banco] del suo vicino, il quale lo stava leggendo. “Professore, qui c’e’ uno dei piu’ disgustanti settimanali che uno possa comprare. C’e’ una tale cosa come immoralità?” “Certo che c’e’, adesso guarda…” “Professore, lei è di nuovo in errore. L’immoralità è meramente l’assenza di moralità. C’e’ una tale cosa come ingiustizia? No. L’ingiustizia è l’assenza di giustizia. C’e’ una tale cosa come il male?” Qui il giovane fa una pausa. “Non è forse il male l’assenza di bene?” Il viso del professore diventa di un colore allarmante. Egli e’ cosi adirato che non riesce a pronunciare una sola parola. Il giovane studente continua. “Professore, se c’e’ del male nel mondo, e noi tutti siamo d’accordo su questo punto, allora Dio, se esiste, sta realizzando un lavoro tramite l’agenzia del male. Cos’e’ questa opera che Dio sta realizzando? La Bibbia ci afferma che il volerlo [volontà] dipende a ciascuno di noi, [l’esercizio] del nostro libero arbitrio, per la scelta del bene invece che del male. Il professore s’innervosisse. “Come filosofo, non vedo come questa materia abbia a che fare con ogni scelta [umana]; come realista, io assolutamente non riconosco il concetto di Dio o altri fattori teologici com’essere parte dell’equazione mondo, perché Dio non è osservabile.” “Io avrei pensato che l’assenza del codice morale di Dio in questo mondo e’ probabilmente uno dei fenomeni maggiori osservabili in atto,” lo studente rispose. “Tutte le settimane, i giornali fanno soldi, in milioni di miliardi di dollari, solamente riportandolo! Professore, mi dica. Lei crede che noi siamo evoluti dalla scimmia?” “Ragazzo, se tu ti riferisci al processo evolutivo, si, naturalmente, io ci credo.” “Professore, ha lei mai osservato l’evoluzione con i suoi occhi?” In un totale silenzio e con una faccia dura il professore lancia allo studente uno sguardo gelato. “Professore. Tutti gli antecedenti attentati di spiegazione di come il processo evolutivo funziona sono falliti. Poiché nessuno ha mai osservato questo processo in atto e tanto meno puo dimostrare che questo processo funzioni, professore, non sta lei impartendo la sua opinione? Non è lei uno scienziato, ma un sacerdote?” “Per la tua impudenza tu meriteresti una punizione; ma ci passo sopra solo alla luce di una discussione filosofica. Hai tu terminato?” Il professore sibila. “Allora lei non accetta il codice morale di Dio su quello che è giusto?” “Io credo in quello che è – quello che è osservabile!” “Ahh! LA SCIENZA! Il viso dello studente si trasforma in un sogghigno. Professore, lei giustamente afferma che la scienza è lo studio dei fenomeni osservati. Quello che lei pure chiama “scienza” è una premessa la quale è viziata…”“La SCIENZA e’ viziata..?” il professore emette ora scintille. La classe è in tumulto. Lo studente rimane in piedi fino che la commozione cessa. “Continuando il punto che lei stava facendo prima con l’altro studente, mi permetta ora di darle un esempio.” Il professore accortamente rimane in silenzio. Lo studente guarda attorno alla classe. “Professore, le basilari leggi della fisica dichiarano che la materia non puo essere creata o venire distrutta; malgrado ciò lei ancora crede nella ”generazione spontanea” dell’intero universo fisico! La generazione spontanea dei parassiti è stata disapprovata centinaia d’anni fa. Parlando di filtrare il moscerino e di ingoiare il cammello! Professore, la biogenesi è scienza “osservabile” come lei dice—la vita è stata osservata di venire da altre forme di vita—e lei, apparentemente, ancora crede che sia avvenuto esattamente in quel modo—nonostante la scienza — che la vita, in qualche maniera, venga dalla non-vita. “Ragazzo,” il professore tesissimo comincio’, “Io credo che la scienza eventualmente…” “Che la scienza vorrà eventualmente provare che la materia puo essere creata, che la vita puo venire dalla non-vita?” Il giovane interruppe. “Professore, quella non è scienza—quella si chiama fede! Quello che lei crede è proprio l’opposto della “scienza osservabile”. La vostra fede è in quello che lei chiama “scienza”; la mia fede è in Dio che ha creato la “scienza”. “Professore, non s’inganni, tanto io che lei stiamo operando in fede.” Cio che segue è una lunga pausa, e il professore guarda il giovane con uno sguardo fisso e senza dire una parola. “C’e’ in questa classe qualcuno che ha visto la mente del professore?” La classe intera scoppia in una sonora risata. Il giovane studente punta l’indice della sua mano verso il vecchio tutore. “C’e’ qui qualcuno che ha per caso udito la mente del professore…palpato e sentito o odorato la mente del professore?” No, nessuno appare di averlo fatto. IL giovane tristemente scuote la testa. “Apparentemente nessuno qui ha avuto percezioni sensoriali in alcuno modo della mente del professore. Bene, secondo le regole del protocollo e della scienza sperimentali, stabili, e dimostrabili, io DICHIARO che il professore non ha una mente.” La classe ora è in caos. Il giovane si siede… Qui termina la storia. [D’autore anonimo] Dall' originale: "God
Did Not Create Evil, Cold or Darkness"
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