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Articoli in italiano

Follia & Fascino 

       C’ era una volta un uomo potente e molto ricco. Egli possedeva tutto quello che lo circondava e il suo passatempo preferito era quello di collezionare animali di ogni specie conosciuta sulla terra. 

       Un bel giorno questo potente senti parlare di un tipo di animale che solo pochi erano a conoscenza. Questi era un anirnale di una rarita` eccezionale a di una squisitissima bellezza. Sebbene solo alcuni avessero gia tentato di catturarlo nessuno pero riuscì nell’ intento. Questo raro animale faceva parte di un branco indipendente dal resto e viveva lontano nel folto della foresta.  La peculiarità di questo gruppo d’animali era che viveva unito in modo di evitare la cattura.

       Il Potente pero voleva possedere il raro animale tutto per se, costi quello che costi. Per lui la conquista di questo raro animale rappresentava il coronamento vittorioso della sua collezione. Venne cosi un bel giorno egli scese al vlllaqgio, nelle vicinanze della foresta, a chiedere informazioni riguardo all’animale che era venuto a catturare.

       Al sentirlo, gli abitanti del luogo si presero beffa di lui, perche’ essi gli dissero: “Non pochi ci provarono a catturarlo ma tutti ritornaromo a mani vuote.  E tu che ti credi d’essere? Forse pensi d’essere migliore di tutti noi, a cacciare questo raro animale senza un’arma?”

       L’uomo, tuttavia, non si scoraggio’ e con piu’ forte determinazione si avvió verso la foresta alla ricerca della sua preda. 

       Gli abitanti del luogo presto si dimenticarono dell‘accaduto ed ognuno andò per gli affari suoi. 

       Pero dopo qualche tempo, essi erano sorpresi di rivederlo di ritorno dalla foresta.  Vedendolo pero a mani vuote cominciarono, amichevolmente, a deriderlo. Infine, pero lo invitarono a pranzo.    

       Non trascorse molto tempo, sorpresa delle sorprese, tra scherzi e  molte risate, all’udire che egli non solo aveva catturato il raro animale, ma addirittura l’intero branco, e tutto era pronto per il trasporto. 

       La gente allora gli chiese quale era il segreto del suo successo.

       Questo a quello che egli racconto’ loro:

       Dopo aver localizzato gli animali, cominciai la rnia ricerca per una radura, non lontana dalla foresta, dove riporre del cibo che avevo raccolto.

       Non passo` molto tempo prima che alcuni di questi animali venissero  a cibarsi. All’inizio essi erano molto cauti, e sospettosi di me. Ma poiché io li apparivo alquanto inoffensivo, essi non sospettavano di niente e cosi accettarono la mia presenza.

       Tutti i giorni andavo alla radura con del cibo, e ogni volta un maggior numero d’animali veniva a cibarsi del cibo che io avevo procurato loro.    

       All’inizio pure i nuovi arrivati erano alquanto cauti, sospettosi; ma vedendo che io non avevo intenzioni cattive, essi pure accettarono la mia presenza. 

       Tutti i giorni, nentre gli animali mangiavano, io scavavo per terra una buca e vi piantavo un palo. Questo nuovo fatto non li disturbava per niente; perche` per loro la presenza dei pali  non era una minaccia. Sicche` essi continuarono ad arrivare alla radura in grand rurnero per nutrirsi del cibo che io procuravo loro. 

       Con un palo dopo l’altro creai cosi un cerchio attorno alla radura e presto iniziai ad inchiodare delle traversine di legno su ciascun tratto.

       Il tempo passo`, piano piano, e un nuovo tratto era formato, inchiodando prima la parte infeniore del recinto, tratto per tratto, in successione. Dedicai molta attenzione di lasciare, temporaneamente, una sezione aperta all’interno del recinto. 

       Nonostante il gran numero d’animali che arrivavano ogni giorno alla radura, le traversine inchiodate sulla parte inferiore sembravano non porre alcun problema al branco, giacche`questi erano liberi di entrare o uscire, sia dal tratto aperto oppure saltando dove le barriere erano basse. 

       Dopo che le traversine inferiori erano state fissate ai pali, io cominciai ad inchiodare quelle dalla parte superire del recinto.  

       Le traversine cosi poste diventarono un ostacolo; gli animali cominciarono a muoversi solo attraverso il tratto aperto. 

       Io continuai a portare loro del cibo. Per via che, un sempre maggior numero d’animali arrivava alla radura, io procuravo loro il cibo necessario prendendolo dalla loro foresta in modo di rendere, senza di me, piu` difficile la loro sopravvivenza.  

       Gli animali cosi abituati non pensavano piu`che il cibo che io davo loro era di loro appartenenza; ma accettando il fatto che il cibo era difficile a trovarsi. 

        Io davo loro del cibo, ed essi lo accettarono. Ma io davo loro solo quello che consideravo necessario, con il solo scopo di attirarli dentro il recinto e magazzinando il resto del cibo per il mio uso e consumo.                                            

       Attesi cosi fino che l’intero branco fosse dentro il recinto.

       Finalmente, quel giorno arrivo`. 

       Fatto compiuto: mentre gli animali erano cosi tutti occupati a cibarsi, in silenzio, come se niente fosse, io sbarrai loro l’entrata con un cancello di ferro. 

      +++++++++++ 

       Tradotto dall’inglese “Illyon”, dall’autrice Cynthia Mayne.

 

 

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