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- Articoli in italiano - (3) LA MAFIA NUOVA 25/10/2003 !2 anni fa, la piu’ bella ragazza [del mondo], Vittoria, che io non abbia mai messo gli occhi addosso, accetto’ di diventare mia moglie. Tale fatto fu causa di tanta perplessita’ e confusione nelle menti della gente, e quindi d’ora in poi sara’ la storia da ricordare per molto tempo. I suoi nonni paterni, per via della loro età avanzata, non se la sentirono di fare un viaggio di quasi 2000 km per venire alle nostre nozze. Di conseguenza, noi decidemmo di andarli a trovare. Il mio matrimonio con Vittoria m’introdusse in una famiglia italiana, o meglio in una famiglia siciliana. Essi immigrarono qui, come fece la maggior parte degli italiani in New York, e risieduti in Brooklyn per molti anni. Quando per la prima volta feci la loro conoscenza, di Michelino e Concetta, essi mi parlarono in italiano, pensando che, per via della mia carnagione scura, ereditata da me dalla mia famiglia libanese, io fossi un loro compaesano. Fortunatamente, per me, pero che avevo studiato l’italiano all’università, cosi che me la cavai benino e passai con buoni voti l’iniziazione. 3- Il nonno di Vittoria era un tipo mingherlino. Egli mi parlo’ dei vecchi tempi. Mi racconto’ di com’era cresciuto in quell’ambiente/quartiere di Brooklyn dove pure i famosi gansters Lucky Luciano e Al Capone vissero. Egli conobbe molti di questi tipi dello stesso stampo. E nonostante egli, [il nonno di Vittoria] condusse una vita onesta e dignitosa non declinava invitti alle nozze di costoro, oppure un saluto sulla via. Cosi pure qualche volta, l’offrire loro dell’extra cibo, cannelloni e manicotti, preparato da Concetta, al punto che un giorno per sbaglio entro nell’auto di Lucky Luciano, e qui all’interno del cruscotto vi trovo’ una pistola. Il fatto che egli fosse un onesto cittadino americano e avesse una famiglia dignitosa, e mai avesse causato atti contro la legge del paese, non incise nella società in se, poiché egli porto’ sempre con se il marchio [stigma] d’essere italiano. Tutto questo a lui, personalmente, non fece alcun effetto. Il fatto è che, ironicamente, l’America sia stata scoperta da un italiano, e piu’ tardi assunse il nome di uno di questi, non cambio’ questa triste realtà. Questo era, ed e’ tuttora, un razzismo che gli Americani vi vivono confortevolmente. Essi non sono offesi dall’abbondanza d’affari creati e mantenuti da un’industria di divertimenti e spettacoli, i quali riproducono gli italiani come gente violenta, avida, sleale e perfida. Scherzando tra amici, poi nomi come Vinny, Rocco, Guido e Tony sono usati con molta larghezza e leggerezza di pensiero, come se tutti gli affari del banditismo [americano] fossero accreditati ad un solo gruppo di persone. Negli spettacoli e serate operistiche, tra gli spettatori americani, si conquistano una marea d’ammiratori, e filmi come il Padrino [Godfather], in non tempo, si riempiono le sale cinematografiche con migliaia d’avidi spettatori, al punto di creare un proprio culto. In parte, di come si è giunti a questo fenomeno, si può anche spiegare. Dopo tutto quest’affare che coinvolge gli italiani e la Mafia è un fatto storicamente stabilito, e solo un pazzo oserebbe negarlo e affermare che non è mai avvenuto. Immaginiamo, pero, che oggi qualcuno tentasse di contestarlo. Supponiamo che qualcuno cercasse di propagare la storia che la Mafia non è mai esistita, dicendo che tutto il concetto è stato orchestrato tanto tempo fa, un secolo o piu’, e l’essere il risultato di un cattivo sentimento contro gli italiani; in altre parole, un attentato da persone gelose che non volevano nient’altro che infangare il loro nome, e nella loro opposizione giustificandosi cosi, con l’impedire loro di acquisire potere o influenza nella società americana. E’ interessante di sapere, 60 anni fa quando la gente parlava [sottovoce] in sordina riguardo di una potente cospirazione criminale, organizzata da un gruppo di persone di una solo nazionalità; queste stesse persone erano quelle che poi la denunciarono, usando gli stessi argomenti anzidetti. E costoro chi erano? Erano i membri di questa società criminale e i loro tirapiedi politici che erano al loro servizio. Costoro usavano nomignoli come: razzisti, anti-italiani, anticattolici, bigotti. Oggi, tuttavia, l’esistenza di questa cospirazione organizzata è un fatto scontato, e solo qualcuno che voglia scherzare, o deliberatamente desidera rendersi ridicolo, cercherà di contestarlo. Consideriamo ora il presente sconvolgimento: qualcuno suggerisce che c’e’ una cospirazione criminale in atto, sul tipo mafioso italiano, solo su di una scala maggiore, invece d’essere operata dagli italiani e’ condotta dagli Israeliani – mamma mia! il fracasso e le scene che ne susciterebbero oggi! Le reazioni di questi gangsters [moderni] e dei loro strumenti, i mass-media, [particolarmente nei programmi come ‘interviste e ospiti d’onore’ di tendenza di destra] sarebbero una quasi esatta ripresa delle famose reazioni dei gangsters italiani, e dei loro difensori, di un secolo scorso. La gente è subito marchiata come razzista, bigotta, gelosa, invidiosa, e oggidì, grazie tante ai 50 anni di propaganda quotidiana - Nazista. Fa veramente effetto. Critica Israele per qualche cosa, e tu sarai etichettato con i sopraccitati nomi, e in piu’ la tua vita sara’ rovinata per sempre. Considera quello che è avvenuto a Pat Buchanan durante la sua carriera come commentatore e candidato presidenziale. Perché egli aveva osato esporre queste persone, per quello che sono, come risultato delle intimidazioni che egli ha ricevuto, oggi, appena osa annunciare qualche minuzia di fatti, per timore ovviamente di essere da loro punito. L’estensione della loro attività banditesca e fuorilegge non si limita solo a rovinare la reputazione del loro opponente, essi possono pure ucciderlo fisicamente. Pondera il caso della moglie di Randy Weaver e di suo figlio. Il signor Weaver fece l’errore di denunciare apertamente questa cospirazione criminale per quello che era, la Mafia Kosher, e per questo quasi non fu uccisa. Il minimo che tu [un giorno] possa aspettarti e’ una lettera da parte di un’agenzia governativa annunciandoti per una ‘consultazione’ in loco riguardo qualche affare, usualmente per una verifica o ispezione - e la vessazione comincerà per una durata di anni. Tattiche come queste ed altre, che qui non sono listate, non sono nuove, ancorché in uso, i membri della nuova Mafia, pero’, preferirebbero che il resto dell’America pretendesse come se essi non esistono {c’e’ un elefante nella stanza, ma a nessuno è permesso od osa notificarlo}. Che altro vuoi chiamarla, una ben oliata organizzazione con lunghi tentacoli che t’intimidì al silenzio [omertà], altresì mantenendo una poderosa influenza nel governo, nelle finanze e nei mass-media? Un’organizzazione che estorce sei mila miliardi di dollari [$ 6 billion] l’anno dagli americani? Un’organizzazione che ha creato e soffocato scandali e crimini di guerra di 50 anni fa, di una tale enormità, le quali grida chiamano giustizia dal cielo? Un’organizzazione che con una sola chiamata telefonica, chiama con falsi pretesti il Presidente degli Stati Uniti d’America e gli ordina di bombardare un'altra nazione e cosi riducendola al livello dell’età della pietra? Un’organizzazione che traffica illegalmente in armi, nella tratta della bianca [ prostituzione forzata], nella droga, nella falsificazione della moneta, nel lavaggio del denaro sporco, nella prostituzione, in estorsioni, nel protezionismo e attività losche a livello internazionale? Va a raccontarlo in giro che sono gli italiani a dirigerla, e la gente la chiameranno la Mafia. Va a dire in giro che sono gli arabi a gestirla, e tutti la chiameranno terrorismo. Va ad annunciare in giro che è Israele a gestirla, e la gente la chiamerà la teoretica cospirazione creata dall’anti-semiti o mentecatti [in altre parole una fandonia]. La sceneggiatura si svolge come in un vecchio film di gangsters italiano. Un gruppo d’immigrati invade i vicini di casa, mettono alla porta tutti quelli che non sono membri della “famiglia”. Quelli che non vogliono andarsene [con le buone] saranno loro bruciate le case, i negozi, o semplicemente stesi a terra con un proiettile in testa sparato da qualche membro della banda Stern Gang o l’Ingun. Quando poi la polizia arriva, “nessuno ha visto niente” e cosi pure sara’ per il resto dei vicini. Il Padrino, Don Ariel Sharon, “s’inizio” [imparo’ il mestiere] da giovane in luoghi come il Libano dove era personalmente responsabile della morte di migliaia di persone, altresì nel villaggio, Kibya, della Giordania, dove la compagnia 101 della fanteria Israeliana, sotto il suo comando, ha fatto saltare in aria 41 case e una scuola, uccidendo 53 civili, includendo molti bambini. Ora egli è stato promosso ai gradi del potere, e assume il ruolo del vecchio, grasso capo criminale con un debole per le ragazze. Invece di fare il segno della croce e partecipare alle cerimonie religiose cattoliche [un tema abituale nei filmi italiani] Don Ariel Sharon indossa il ‘zucchino’ [berrettino] sul capo e assieme con il suo rabbino visita il Muro dei Piangenti. Ci sono attentati [attacchi] mortali in famiglia, dove il vecchio Don è colpito a morte in una maniera spettacolare e pubblica, come avvenne con Yitzak Rabin; e quando uno dei loro “fattorini” viene fuori all’aperto ad evidenziare le attività segrete della Famiglia, come fece l’ex-agente del Mossad Victor Ostrovsky, loro gli inviano qualcuno per vedere di farlo tacere - cosi come tentarono con Joseph Wallachi. Politically correct, Christian values, Catholic education, Politically incorrect, Change agents. ********************************************************************* |
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